La squadra si chiamava Exton Aversa. Si giocava sempre al PalaJacazzi ma la formazione della città normanna si presentava ai nastri di partenza della Serie B. Il capitano era il ‘Drago’ Antonio Di Santi e il comunicato ufficiale recitava come data il 18 giugno 2015. Due volti sorridenti, quelli del presidente Sergio Di Meo e quello del nuovo direttore sportivo Alberico Vitullo. Una storia di rispetto, profonda amicizia, e di un legame indissolubile che sicuramente continuerà per tutta la vita. Ma oggi le strade tra la Virtus Aversa e il ds di Isernia si dividono per motivi personali e professionali e la dirigenza guidata dal dott. Di Meo non può che “ringraziare sentitamente l’amico Alberico, una persona che ha donato tantissimo alla nostra causa e che per 15 anni ha difeso i nostri colori e portato al PalaJacazzi dei campioni che hanno fatto la storia della nostra società. Tanti successi, tante gioie, poche delusioni ma soprattutto gli abbracci di conforto e di felicità che non dimenticherò mai. E’ stato una guida per tutti noi, e ora è davvero difficile pensare di non poter contare sulla sua professionalità. Ma sono sicuro che sarà presente al PalaJacazzi e tiferà per noi. Alla fine è un normanno doc, non può stare lontani da noi – dice sorridendo il presidente Di Meo – e avrà sempre una poltrona vicino a me per tifare la squadra che insieme abbiamo costruito”.
Per Alberico Vitullo parlano i successi ottenuti: la cavalcata sontuosa in Serie B con la promozione ottenuta in Sicilia, con il successo contro Catania. Il ritorno in Campania con quella allegria di chi era consapevole di aver centrato un miracolo sportivo. Poi la costruzione della squadra di Serie A, con il primo anno di Serie A2 che si chiude con la quinta posizione e con una stupenda Pool Promozione, insieme ai Quarti di finale di Coppa Italia. L’anno successivo sesto posto sempre in Serie A2 e quindi lo ‘stop’ di alcuni anni fino al ritorno in Serie A3 come Normanna Aversa Academy. Stagione 2020/21 con la quinta posizione nella regular season e gli ottavi di finale dei play off. Poi un campionato incredibile con coach Tomasello chiusosi al primo posto con la promozione sfumata solamente in semifinale play off. I momenti più belli negli ultimi anni con squadre di altissimo livello in Serie A2: due anni la importante salvezza ottenuta a Brescia e poi la scorsa stagione la storica semifinale di Coppa Italia contro Prata di Pordenone e i quarti dei play off con quel Cuneo che poi conquisterà la SuperLega.
Un cammino lungo 15 anni, una parte fondamentale della storia della pallavolo aversana. Grazie Alberico!




























































